Inchiesta slot machine Le Iene: gli operatori di gioco spiegano perché è una manipolazione

dic 02

In questi giorni il programma "Le Iene" ha mandato in onda un video che vede protagoniste le slot machine ed i presunti meccanismi “truffaldini” attraverso i quali permetterebbero di ottenere enormi vincite.

Il servizio ha suscitato le polemiche degli operatori i quali sostengono che il video è stato manipolato, le dichiarazioni montate ad hoc e tagliate per fornire una particolare realtà dei fatti che riflette il concetto secondo cui “Vincere alle slot machine è sempre possibile. Basta disporre di una password che consente di sapere quando la slot è pronta a pagare”. Il giornalista Luigi Pelazza ha voluto mostrare nel video questo metodo considerato illegale, ma molto diffuso.

La reazione degli operatori di gioco

È vero che questa cosa è possibile, con username e password di accesso al portale del gestore di rete è possibile effettuare delle verifiche in tempo reale, ma è assolutamente improbabile vincere come indicato nel servizio visto che proprio per evitarlo e considerandolo un modo illecito, i costruttori di schede hanno reso praticamente randomiche le vincite delle Awp attuali. Anche la stessa scheda mostrata nel video risulta essere piuttosto ostica e randomica nei pagamenti. Personalmente credo che questo sia un video studiato ad hoc per colpire il settore”, ha affermato l'operatore Fabio Bodini.

Il piemontese, insieme ad altri operatori, ha lasciato un commento sui social de Le Iene per spiegare come stanno le cose. “In un passaggio del video il giornalista Luigi Pelazza dice che in virtù delle password che hanno i gestori la legge vieta espressamente che gli stessi possano giocare alle proprie slot. Non mi risulta ci sia questa legge, ma è nel loro buon senso (esattamente come per i tabaccai o i baristi) non giocare alle slot installate nei propri locali”.

Il protagonista della video inchiesta presenta un esposto ai Carabinieri

Nell'inchiesta in oggetto, è stato coinvolto un assiduo giocatore di slot, Danilo Madonna, che tramite password riusciva ad accedere al portale dei concessionari di rete e testare lo stato delle slot potendo scegliere dove giocare, individuando quindi quanto è pronta a concedere una vincita. Luigi Pelazza gli ha chiesto di fornirgli una dimostrazione su come poter vincere alle slot sfruttando questo difetto di fabbricazione.

Nei giorni successivi Madonna ha presentato sui fatti un esposto ai Carabinieri dichiarando di essere stato ingannato e che provvederà a querelare la trasmissione ed il giornalista.

Le mie dichiarazioni sono state travisate. Non solo, sono state montate in modo tale da dare una rappresentazione diversa dalla realtà. Nel servizio vengo tirato in ballo come colui che è a conoscenza di un metodo per vincere alle slot in modo sicuro. Così si afferma qualcosa che non risponde alla realtà mettendoci la mia faccia. Le cose stanno diversamente. Ho detto che sono un giocatore, direi anche un ludopatico, ma la storia delle vincite non è vera. Sono stato tirato in ballo per dimostrare qualcosa che non risponde al vero. Penso ci sia dietro la volontà di qualcuno che conosco per farmela pagare”, ha dichiarato Madonna.

Nel video una persona anonima afferma di essere dipendente di Madonna e di aver avuto indicazioni dallo stesso per vincere almeno 200 - 300 euro al giorno alle slot. Poi la vincita verrebbe divisa con Madonna stesso.

Ennesima Fake News

La video inchiesta pubblicata da "Le Iene" sicuramente susciterà diverse reazioni nell'opinione pubblica, contribuendo alla campagna di ostracismo nei confronti del settore del Gioco Pubblico. Le slot machine terrestri e online sono regolate da software in cui le vincite sono assegnate in maniera random sulla base di un algoritmo. Decifrare l'algoritmo è praticamente impossibile e non esiste nessun software in grado di svelare la sequenza temporale dei pagamenti. Il lavoro svolto da "Le Iene" è apprezzabile, ma sarebbe utile interpellare anche gli esperti della filiera per evitare polemiche sterili e offrire una visione distorta della realtà.