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UE, cresce il fronte contro la tassa sul gioco online: Italia con Malta

Natalia Chiaravalloti
Di Natalia Chiaravalloti
UE, cresce il fronte contro la tassa sul gioco online: Italia con Malta

Cresce l’opposizione all'ipotesi di un prelievo europeo sul gioco online per finanziare il prossimo bilancio dell’Unione. La prima a dire "no" è stata Malta, ma ora anche Italia, Spagna e Portogallo si sono schierati contro il progetto. Al momento, però, una legge europea su questo fronte appare difficile, anche perché il confronto tra gli Stati membri è ancora aperto e la strada verso un accordo appare ancora lunga.

L'iter del progetto

L'Italia non ha preso una posizione pubblica contro l'idea di prelievo europeo, ma già a metà giugno alcune fonti diplomatiche citate dalla stampa europea davano Roma allineata a La Valletta sul fronte del no. Ricordiamo che, per approvare la riforma, serve l'unanimità degli Stati membri.

L'opposizione di Malta, quindi, da sola era sufficiente a bloccare il progetto, ma nell'ultimo periodo, oltre all'Italia, anche Spagna e Portogallo si sono schierati sulla stessa linea. 

La Commissione europea stima in 1,9 miliardi l’anno le entrate se venisse approvato il prelievo del 3% sul gioco online. L'idea, avanzata a febbraio dall'eurodeputato e vicepresidente del Parlamento europeo Victor Negrescu, ha subito scatenato un acceso dibattito. Il tema è poi confluito nell'interrogazione O-000014/2026, nella quale si chiedeva di valutare fattibilità, valore aggiunto e base giuridica della misura. 

Il passaggio più concreto è emerso da un documento di lavoro dei servizi della Commissione europea, condiviso con gli Stati membri nell'ambito dei negoziati sul Quadro finanziario pluriennale 2028-2034.

In base alle stime, ricostruite da Politico, la Spagna sarebbe il contribuente maggiore, con un costo stimato di circa 414 milioni di euro l’anno, quasi un quarto del gettito complessivo. Malta avrebbe invece una quota di circa 165 milioni. Si tratta di una cifra enorme se rapportata alle dimensioni della sua economia. Il Portogallo si fermerebbe invece intorno ai 15 milioni.

L’Italia, infine, contribuirebbe per circa il 7% del gettito complessivo, equivalente a poco più di 130 milioni di euro l’anno. Ciò che colpisce è che tale cifra è molto inferiore al peso che il nostro Paese ha di norma nel finanziamento del bilancio europeo. Per questo la contrarietà dell’Italia all'ipotesi di un prelievo UE non è così scontata come potrebbe apparire.

Malta guida l'opposizione

Il governo maltese ha da subito preso una posizione netta contro l'idea di un prelievo UE sul gioco online. Il primo ministro Robert Abela ha ribadito davanti al Parlamento di La Valletta la contrarietà dell'esecutivo a questa tassa. Secondo il politico, l'idea sarebbe contraria al principio di sovranità fiscale che la piccola isola difende a spada tratta.

Su questa posizione Malta non è sola. Il Paese fa parte dei cosiddetti Friends of Cohesion, un gruppo che riunisce anche Italia, Spagna, Portogallo, Grecia e diversi Paesi dell’Europa centro-orientale e che, nei negoziati sul bilancio europeo, si contrappone spesso alle posizioni dei Paesi definiti «frugali».

A questa opposizione si aggiunge anche un problema giuridico che non è da sottovalutare. Non esiste oggi una disciplina armonizzata a livello europeo delle attività di gioco online e, inoltre, i sistemi fiscali nazionali restano molto diversi tra loro.

Ciò significa che, per dare vita a un prelievo europeo, andrebbe prima uniformata la base imponibile attraverso una legislazione fondata sugli articoli 113 o 115 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, che richiede l’unanimità degli Stati membri.

Di fatto, quindi, l’idea di un prelievo europeo sul gioco online, pur essendo stata valutata, appare molto difficile da realizzare. Non solo per l’opposizione di alcuni Paesi, ma anche per un quadro giuridico e fiscale europeo che rende tutt'altro che semplice arrivare a una decisione condivisa.

Autore

Natalia Chiaravalloti
Natalia Chiaravalloti
Ruolo: Senior Content Manager
Esperienza: 6+ anni
Specializzazione: Recensioni casinò e news
Esperta nei processi formativi e copywriter specializzata nel settore dei giochi online. Collabora con diversi brand del gambling nella creazione di articoli e recensioni sui migliori operatori di gioco italiani e spagnoli, oltre che ad essere Head Writer di Giochi di Slots.