Anche la Spagna vuole vietare la pubblicità sul gioco d'azzardo

data di creazione: lug 16
Scritto da Luigi Fontana

La proposta del ministro Garzon rischia di tagliare le gambe a un settore che è tra i primi per l’economia iberica.

Soffiano venti proibizionisti anche in Spagna. Il governo iberico infatti ha avanzato alcune proposte per restringere la pubblicità al gioco d’azzardo online, sempre nell’ottica, presunta e illusoria, di arginare problematiche e pericoli del gambling. L’effetto reale di tutto questo, invece, sarà un flusso sempre maggiore di giocatori verso siti di gioco d’azzardo online che non sono regolamentati, che sono pirata e che danneggiano in maniera grave tutte le società calcistiche del paese. Soprattutto quelle che stanno provando lentamente a riprendersi dall’emergenza finanziaria ed economica derivata dal Coronavirus.

Per questo è dovuto intervenire Maarten Haijer, Segretario Generale della EGBA, che ha ricordato come la pubblicità non sia una semplice vetrina, ma abbia il ruolo primario e di importanza fondamentale di informare i consumatori. È attraverso la pubblicità infatti che il cliente conosce quali sono i siti Web regolamentati e quali no, quali i rischi che si possono trovare online, quali i suoi diritti. Vietare la pubblicità, cosa che sta succedendo in Spagna oggi ma che è successo nella stessa maniera in Italia ieri, avrà come conseguenza la privazione, per molti giocatori, di qualsiasi informazione su come possono giocare in un ambiente sicuro e protetto.

Per questo Maarten Haijer ha chiesto alle autorità spagnole di riconsiderare le proposte e di concentrarsi invece su nuove regole sui contenuti della pubblicità, che deve essere responsabile, sia per quanto riguarda il design che per il contenuto. Proprio per questo la EGBA ha pubblicato di recente un codice di condotta sulla pubblicità responsabile che offre modi pratici su come la pubblicità del gioco d’azzardo può essere responsabile, informando i cittadini su importanti misure di protezione dei consumatori, come limiti di età e strumenti di gioco più sicuri. Iniziative formative già attive in diversi progetti italiani.

Haijer ha anche chiesto di non includere nella riforma le lotterie statali, che rappresentano i due terzi del mercato del gioco d’azzardo spagnolo. In termini economici, stiamo parlando di un settore, quello del gambling spagnolo, che nel 2019 si è piazzato all'undicesimo posto nella classifica dei settori con il più alto investimento pubblicitario, generando un flusso di denaro di 145 milioni, superando settori come la salute, l’edilizia, l’abbigliamento o il tabacco.

Adesso questa posizione di prestigio rischia di essere cancellata dal nuovo regolamento sulla pubblicità del gioco online, avanzato dal ministro Garzon. A perderci saranno soprattutto le squadre di calcio: per loro sono previste perdite fino a 80 milioni di euro, mentre l'impatto per tv e radio sarà di oltre 130.