AWP, le due nuove interpretazioni delle regole tecniche cambiano le slot


Il settore degli apparecchi da intrattenimento (o AWP) rischia di subire una piccola rivoluzione a causa di un aggiornamento relativo alle attuali norme tecniche, dovuto a nuove interpretazioni di regole datate e non più attuali. Si tratta di un paradosso che fotografa la situazione del gioco terrestre attuale, da tempo alla ricerca di una regolamentazione al passo con i tempi, che non viene formulata.
Le due nuove interpretazioni delle regole tecniche sulle AWP
Ci sono due nuove interpretazioni delle regole tecniche risalenti al 2008 che riguardano gli AWP (Amusement with prizes) e che consentirebbero ai produttori di giochi di creare nuove forme di intrattenimento, intervenendo semplicemente sugli abituali algoritmi utilizzati per le macchine attuali.
Ma di cosa si tratta nello specifico? La prima modifica riguarda il cash out. Secondo la nuova interpretazione, infatti, verrebbe superato il vincolo imposto nelle precedenti omologazioni, che imponeva lo scaricamento automatico delle vincite attraverso l’erogazione del denaro. L’utente avrebbe invece due soluzioni di fronte a sé: procedere con l’erogazione delle monete o caricare gli importi in un «cassetto digitale» per reinvestirli in giocate successive.
La seconda modifica introduce la possibilità di accumulare un premio aggiuntivo per il giocatore. Il suo funzionamento è simile a quello di un accumulo di bonus che può essere erogato casualmente in una sessione di gioco successiva.
Grazie a queste due interpretazioni, dunque, i fornitori di slot machine hanno la possibilità di applicare delle nuove funzioni sugli apparecchi di attuale generazione, a partire dalle nuove omologazioni.
Verso una nuova era per le slot
La svolta interpretativa ha dato il via a una nuova era per le slot senza però creare in alcun modo nuovi giochi. Non sarà lanciato, quindi, alcun tipo di nuovo prodotto, ma verranno avviate nuove produzioni con alcuni elementi di novità. Che potrebbero riaccendere l’appeal delle AWP nei confronti dei giocatori, oppure no. Non va dimenticato che siamo in presenza di un mercato che si sta orientando verso un modello sempre più selettivo, tecnologico e concentrato.
Si prevede, infatti, che tra il 2026 e il 2030 il comparto possa subire una trasformazione profonda, con meno punti vendita, maggiore centralizzazione dell’offerta e un peso crescente delle grandi reti organizzate. Se questo scenario fosse confermato, darebbe nuova linfa al settore che sta vivendo un drastico calo degli incassi a causa del boom dell’online. Gli esperti prevedono che tra il 2027 e il 2028 ci possa essere una ripresa, ma, perché ciò avvenga, è necessaria una trasformazione.
Le AWP sono destinate a un nuovo assetto nel breve periodo che porterà a meno esercizi, ma con maggiore produttività, concentrando il gioco in centri autorizzati sempre più strutturati e digitalizzati. Chiaramente questa evoluzione porterà a una selezione, favorendo le grandi imprese a discapito delle piccole e medie imprese. Inoltre, sarà necessario rivedere anche i principi relativi alla questione sociale e di tutela dei giocatori. Un punto vendita più produttivo significa inevitabilmente una maggiore capacità di generare raccolta per singolo giocatore e per singola location.
Per questi motivi è necessario trovare anzitutto un’intesa tra Stato e Regioni su temi quali distanze e orari, per poi dare vita a una normativa nazionale che non è più rimandabile.
