Quanto vale il mercato del gioco pubblico in Italia nel 2025?
Nel 2025 il gioco pubblico italiano ha raggiunto una raccolta complessiva di 165 miliardi di euro, generando 11,4 miliardi di entrate per l'Erario. Il comparto principale resta quello degli apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro, che da soli hanno prodotto oltre 31,5 miliardi di raccolta e più di 5,3 miliardi di gettito erariale. Le scommesse sportive hanno superato i 19 miliardi di giocato, mentre il Lotto ha toccato gli 8 miliardi con circa 1,6 miliardi di entrate fiscali.
In forte controtendenza i giochi senza vincita in denaro, la cui raccolta è crollata del 42,48% nel corso del 2025, scendendo a poco più di 31 milioni dai 53,9 milioni del 2023, con un calo delle entrate erariali a 2,48 milioni rispetto ai 4,31 milioni del 2024. Il declino è attribuibile alla concorrenza del gioco online e mobile, alla mancanza di innovazione nel parco macchine e all'assenza di una regolamentazione aggiornata.
Tutti i dati del 2025 nel dettaglio: la nostra analisi
Andiamo adesso ad analizzare nel dettaglio tutti i dati relativi al gioco pubblico nel 2025, i quali ci consentono di delineare lo stato di salute del settore che appare sempre più in crescita. Nel 2025 la raccolta è stata di 165 miliardi di euro che hanno fruttato alle casse dell’Erario un incasso pari a 11,4 miliardi.
Uno degli aspetti più significativi è legato agli apparecchi da intrattenimento (AWP e VLT). Questi ultimi, infatti, con oltre 31,5 miliardi di raccolta e più di 5,3 miliardi di entrate per l’Erario, continuano a rappresentare uno dei segmenti principali del settore, nonostante il boom dell'online. Ciò significa che, al di là delle difficoltà strutturali che sta affrontando, il gioco terrestre rimane un pilastro delle entrate pubbliche.
Per quel che concerne la raccolta pura, il primato spetta ai Giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo e ai giochi di sorte a quota fissa, che sfiorano gli 80 miliardi di euro, ma, in questo caso, l'Erario incassa poco più di 800 milioni di euro. A cosa è dovuta questa disparità così marcata? La differenza risiede nel tipo di prelievo tra i due settori. Se, infatti, per gli apparecchi di intrattenimento il prelievo si concentra sulla spesa reale, per quelli di carte organizzati in forma diversa dal torneo sono sul giocato.
Ottimo anche lo stato di salute del betting in tutte le sue forme. Le scommesse sportive, infatti, hanno fatto segnare oltre 19 miliardi di raccolta e circa 623 milioni di entrate erariali, mentre quelle virtuali hanno superano i 5 miliardi di giocato. A questi si affiancano i giochi di abilità a distanza e i giochi numerici. Mentre i primi, con una raccolta di 1,4 miliardi, contribuiscono alle casse dello Stato per circa 31,7 milioni, i giochi numerici mostrano un’efficienza fiscale opposta: a fronte di 1,78 miliardi di raccolta, garantiscono un gettito di ben 620 milioni di euro.
Discorso a parte meritano i giochi tradizionali legati alle estrazioni. Il Lotto è arrivato a superare gli 8 miliardi di raccolta con entrate erariali che hanno scollinato gli 1,6 miliardi, mentre le Lotterie si attestano intorno ai 13 miliardi di giocato e quasi 2 miliardi di gettito. Queste due tipologie di gioco continuano a rappresentare delle entrate sicure per lo Stato dovute alla loro popolarità e a una fiscalità elevata e stabile.
Gli altri giochi riportano dati minimi. Il betting exchange, che è un gioco di abilità differente da quello delle scommesse, ha fatto registrare una raccolta di quasi 3 miliardi, ma il gettito erariale è stato di poco superiore ai 3 milioni. Discorso simile per il bingo: raccolta superiore a 1,5 miliardi e gettito erariale che è arrivato a quasi 201 milioni.

Il crollo degli apparecchi senza vincita in denaro
Se i giochi con vincita in denaro continuano la crescita, quelli senza vincita mostrano una contrazione dell'offerta. Nel 2025, infatti, i dati relativi a questa categoria di apparecchi da intrattenimento mostrano un calo di circa 23 milioni rispetto al 2024 per quel che riguarda la raccolta. Questa è stata di poco superiore ai 31 milioni lo scorso anno, mentre due anni fa si era attestata sui 53,9. Che il calo sia ormai costante lo evidenziano anche i dati del 2023, quando la raccolta arrivò a 66 milioni e del 2022, quando fu di 74 milioni. Anche analizzando singolarmente gli stessi periodi si evidenzia questa tendenza. A gennaio 2025 si è infatti registrato un calo di quasi il 50% rispetto allo stesso mese del 2024. Nei mesi estivi e autunnali si è avuta la discesa più significativa che ha portato a chiudere l'anno con un calo cumulato del 42,48%.
Un calo del gettito della raccolta ha ripercussioni negative anche sull'Erario. Le entrate nel 2025 sono infatti scese a circa 2,48 milioni, contro i 4,31 milioni del 2024 e i 5,28 milioni del 2023.
Ė quindi evidente come il settore risenta di un modello d'offerta ritenuta non più idonea ai gusti del pubblico. Ricordiamo infatti, che questo genere di giochi avevano in passato un potere aggregante e di socialità, poiché si giocavano in spazi pubblici e luoghi di aggregazione tradizionali. L'avvento dei giochi online e del settore mobile ha di fatto reso queste forme di intrattenimento desuete e giudicate meno attrattive rispetto alle alternative disponibili. Ciò ha finito per portare anche a una riduzione degli apparecchi, con una minore redditività per gli operatori e, anche una minore volontà di innovazione e rinnovamento del parco macchine. A questa situazione economica si aggiunge la ormai annosa mancata regolamentazione, più volte denunciata dagli stessi addetti ai lavori.
Risulta evidente come senza un ripensamento dell'offerta di gioco e senza un cambiamento normativo che valorizzi questi giochi, sottolineandone il ruolo sociale, il rischio è che la loro presenza continui a ridursi.
Gioco pubblico 2025: le domande più frequenti
Qual è il comparto del gioco pubblico italiano che genera più gettito erariale nel 2025? Gli apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro (AWP e VLT) sono il comparto che contribuisce maggiormente alle entrate dello Stato, con oltre 5,3 miliardi di euro di gettito erariale nel 2025, nonostante la crescita del gioco online.
Perché i giochi di carte e di sorte raccolgono molto ma versano poco all'Erario? La differenza risiede nel tipo di prelievo fiscale applicato. Per gli apparecchi da intrattenimento il prelievo si calcola sulla spesa reale del giocatore, mentre per i giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo e i giochi di sorte a quota fissa il prelievo è sul giocato, ovvero sull'intero importo delle puntate, che include anche le vincite restituite ai giocatori.
Perché gli apparecchi senza vincita in denaro sono in declino? Il calo è dovuto a una combinazione di fattori: la concorrenza del gioco online e mobile, che ha reso questi apparecchi meno attrattivi, una progressiva riduzione del parco macchine legata alla minore redditività per gli operatori e la mancanza di una regolamentazione aggiornata che ne valorizzi il ruolo sociale e aggregativo.
Cosa si intende per apparecchi senza vincita in denaro? Sono apparecchi da intrattenimento che non erogano premi in denaro al giocatore. In passato erano molto diffusi in bar, sale giochi e luoghi di aggregazione, dove svolgevano una funzione sociale oltre che ludica. Si distinguono dagli AWP e VLT, che invece prevedono vincite in denaro.
Il gioco online ha superato quello terrestre in Italia nel 2025? I dati del 2025 mostrano che il gioco terrestre, trainato dagli apparecchi da intrattenimento, resta il comparto principale per gettito erariale. Tuttavia il gioco online continua a crescere, come dimostrano i risultati delle scommesse sportive e virtuali, e rappresenta una delle principali cause del declino degli apparecchi senza vincita in denaro.
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