L'Italia ha semplificato il sistema di autoesclusione dal gioco online

22 Apr 2018

Da qualche giorno, i giocatori italiani che soffrono di problemi legati alla dipendenza dal gioco d'azzardo, hanno un’opportunità unica per autoescludersi da tutti gli operatori autorizzati facenti parte del mercato regolamentato dei casinò online AAMS del paese.

La scorsa settimana i Monopoli di Stato hanno annunciato il lancio del Registro Unico delle Autoesclusioni (Rua) che consentirà ai giocatori di compilare un modulo online, disponibile sul portale AAMS o sui siti degli operatori di gioco, attraverso il quale richiedono l’autoesclusione da tutte le piattaforme di gambling. Fino all’introduzione del registro, il giocatore poteva autoescludersi, ma la richiesta valeva solo per il sito a cui era inoltrata. Inoltre, per aggirarla con un repentino dietro front, bastava semplicemente aprire un nuovo conto di gioco presso un qualsiasi altro operatore. Ora, con il nuovo sistema, la chiusura è trasversale.

Una volta ricevuta la richiesta, l'operatore online dovrà chiudere immediatamente l'account del giocatore ed inviare la notifica di esclusione alla Rua. A quel punto, l’esclusione varrà per tutti i siti di gioco autorizzati sul territorio nazionale. E’ possibile autoescludersi per un periodo di tempo prefissato, oppure a tempo indeterminato. Nel secondo caso, la riattivazione non può avvenire prima che trascorrano sei mesi.

Autoesclusione e mercato: I numeri dell'anno 2017

Nel 2017 sono state 56mila le persone che hanno chiesto l’autoesclusione, con una crescita di circa sei punti percentuali rispetto al 2016. Numeri che equivalgono a circa il 3% sul totale dei giocatori online.

Secondo il report sull'industria italiana del gioco, stilato dall'Osservatorio del gioco online del Politecnico di Milano, dai ricercatori Marco Planzi e Samuele Fraternali, e riassunto in una infografica dal nostro team, nel 2017 erano 3,7 milioni i giocatori registrati sui siti autorizzati AAMS. Nel periodo considerato gli italiani che hanno effettuato almeno una giocata online sono stati 2,2 milioni, con una crescita del 22% rispetto al 2016. In aumento le giocate effettuate da dispositivi mobili. Il giocatore medio è uomo, residente nel Centro-Sud e di età compresa tra 25 e 44 anni. Un bacino enorme, che comprende seri casi di ludopatia. I giocatori d'azzardo online italiani hanno depositato circa 3 miliardi di euro nei loro conti lo scorso anno, rispetto ai 2.100 milioni di euro del 2016, mentre hanno effettuato prelievi per un totale di 1,85 milioni di euro.

Dal report è emerso inoltre che nel 2017 il valore del mercato dei giochi online regolamentati con vincita in denaro è stato pari a 1,38 miliardi di euro, ed ha registrato un +34% rispetto al 2016, con un’incidenza del 7,2% rispetto al valore complessivo del settore. La crescita è stata ricondotta anche al recupero di flussi di gioco irregolari, rientrati all’interno del circuito legale. Boom per i casinò games (+29% e una spesa di 569 milioni di euro) e le scommesse sportive (+59%). Queste ultime sono risultate tra i giochi più popolari, e sono stati 1,67 milioni (+ 26%) gli italiani che hanno effettuato almeno una scommessa online lo scorso anno. I giocatori dei casinò online sono aumentati del 17%, mentre i giocatori dei tornei di poker sono aumentati del 9%. I numeri del Bingo sono rimasti invariati.

Gennaro Donnarumma

Da molti anni mi occupo di tutto quanto ruota intorno al settore del gambling. Analizzo attentamente tutti le slot prima di recensirle, e cerco di scoprire tutti i segreti tecnologici di software house e operatori di gioco.

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