I dati che spaventano sulle riaperture: il 10% delle sale da gioco non ce l’ha fatta

data di creazione: giu 08
Scritto da Vittorio Perrone

I 330 giorni di chiusura forzata si sono fatti sentire e non poco. Il gioco sul territorio ha risentito fortemente delle misure di contenimento contro il Covid. Salvo alcuni giorni a cavallo tra le due ondate, le agenzie, le sale da gioco e i casinò hanno tenuto le saracinesche abbassate per oltre un anno, arrivando a perdere tantissimo in termini di fatturato.

Le strategie degli operatori sono improntate ormai sul ramo online, sempre più in crescita, ma è fin troppo importante recuperare il gioco in agenzia. Per una questione di rete territoriale, per fidelizzare la clientela e per salvaguardare i numerosi posti di lavoro.

Pertanto, si accoglie con fermento la decisione di passare quante più regioni possibile in zona bianca.

  • Dal 31 Maggio hanno riaperto le sale da gioco in Sardegna, Molise, Friuli Venezia-Giulia.
  • Lunedì 7 giugno si sono unite Liguria, Umbria, Veneto e Abruzzo.
  • Il 14, invece, dovrebbero seguire la Provincia di Trento, Lombardia, Lazio, Piemonte, Puglia ed Emilia-Romagna.
  • Tempo una settimana ed ecco che anche Sicilia, Marche, Toscana, Provincia di Bolzano, Calabria, Basilicata e Campania potrebbero unirsi al club della zona bianca. Tutto dipenderà ovviamente da come proseguirà la campagna vaccinale, che, comunque, sta registrando una forte accelerata.

Non tutti, però, ce l’hanno fatta. Le statistiche meno incoraggianti sono quelle che arrivano da Agimeg. Quest’ultima ha fatto un sondaggio tra i principali operatori e il quadro emerso non è dei più rassicuranti. Il 10% delle sale da gioco e delle sale scommesse non ha riaperto.

In tanti, infatti, non sono riusciti a reggere l’urto delle chiusure e hanno dovuto alzare bandiera bianca. Il numero si riferisce alle prime tre regioni bianche, ovvero Sardegna, Molise e Friuli Venezia-Giulia. Ecco perché si tratta di un dato allarmante, perché con il passare delle settimane potrebbe alzarsi pericolosamente. Non tutte le riaperture sono sinonimo di guadagno: in molti, infatti, riapriranno ma portandosi dietro situazioni complicate, economicamente, socialmente e per debiti. Riprendere, con protocolli rigidi e difficoltà di natura economica, potrebbe non significare subito guadagno.

La previsione orientativa viene fornita grazie ai dati del Libro Blu delle Agenzie delle Dogane e dei Monopoli e indica quante sale rischiano di non riaprire regione per regione: