L'ADM ha reso noti i dati relativi agli apparecchi da intrattenimento per l'anno 2025. Questo settore ha segnato una contrazione sia della raccolta che delle entrate fiscali, confermando le difficoltà già manifestate negli anni precedenti.
Un calo importante
Il settore degli apparecchi di intrattenimento rappresenta ancora la metà delle entrate del gioco pubblico, ma la parabola discendente è evidente. I dati del 2025 parlano di una flessione della raccolta superiore al 6% rispetto al 2024 e con un -35% rispetto ai livelli del 2019. La perdita dell'Erario è stata stimata in circa 1,4 miliardi di euro rispetto al periodo pre-pandemico.
Da cosa è dato questo calo? A incidere sono diversi fattori, come la diminuzione territoriale degli apparecchi, ma anche le limitazioni territoriali che vengono imposte a livello locale. Queste ultime finiscono per penalizzare il settore e spingere gli utenti verso l'online. Altri fattori a favore della rete sono il payout più competitivo e una maggiore innovazione dei giochi. Questi ultimi, infatti, vanno incontro alle esigenze dei giocatori che possono anche scegliere tra giochi personalizzate in base alle proprie preferenze.
I dati di AWP e VLT nel 2017-2025
I dati di AWP e VLT nel periodo 2017-2025 alla voce raccolta e Erario raccontano una storia divisa in due parti. Nel periodo 2017-2019, ovvero Pre Covid, sia le VLT che le AWP hanno visto un blocco della loro crescita, ma, tuttavia, i numeri erano ancora importanti. La raccolta delle AWP nel 2017 è stata di 25,4 miliardi, nel 2018 di 24,1 e nel 2019 di 22,9. Allo stesso modo l'incasso dell'Erario oscillava tra 4,7 e 4,9 miliardi (dati del 2017 e 2019) con un leggero calo nel 2018 (4,6).
A partire dal 2022, ovvero dalle riaperture totali delle attività dopo le chiusure dovute alla pandemia, il crollo di questo settore è stato inesorabile. Nel 2022 la raccolta è stata di 17,4 miliardi. Quello che sembrava un segnale di lenta ripresa, a oggi rappresenta il canto del cigno del settore. Nel 2023, infatti, la raccolta scese a 17 miliardi, per arrivare a 15,9 nel 2024 e 14,9 nel 2025. La stessa sorte è toccata alle entrate dell'Erario. Quest'ultimo ha avuto il suo culmine nel 2022, con una incasso di 4,2 miliardi. Nei successivi tre anni, però, ha fatto registrare un calo costante: 4,1 miliardi nel 2023, 3,8 e 3,6 nei successivi due anni.
Anche gli apparecchi VLT hanno seguito lo stesso declino. Nel periodo 2017-2019, la raccolta aveva avuto un trend positivo: 23,4 miliardi nel 2019, 24,5 e 23,6. Gli incassi dell'Erario erano stati in costante aumento nel suddetto periodo: 1,4, 1,5 e 1,8 miliardi.
Nel periodo 2022-2025 si è assistito a un calo progressivo, anche se meno netto rispetto alle VLT. I numeri dicono, infatti, che in questo periodo l'incasso dell'Erario è rimasto costante a 1.4 miliardi mentre la raccolta di settore è passata da 16,3 miliardi nel 2022, a 16,7 nel 2023 e, poi,16,6 e 16,5 nei due anni successivi.
I numeri degli apparecchi in Italia
Anche se i numeri della raccolta e degli incassi erariali segnano un calo, rimangono più o meno stabili i numeri degli apparecchi: circa 220-230 mila AWP e 55 mila VLT. Cambia, però, la distribuzione territoriale e la redditività degli esercizi. In definitiva, rispetto al 2025 c'è una diminuzione degli esercizi che ospitano AWP, mentre le sale dedicate alle VLT restano sostanzialmente costanti, con una forte concentrazione in alcune regioni come Lombardia, Campania e Lazio. In definitiva, risulta evidente come il settore delle «macchinette sia in calo» stritolato dall'online. Occorre un ripensamento dei giochi in ottica più tecnologica se si vuole rilanciare, altrimenti si rischia una progressiva sparizione.

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